Vittorie

Fortunatamente anche dall’opposizione si riescono ad ottenere alcuni risultati rilevanti, soprattutto se le proposte presentate sono palesemente utili. E’ con grande soddisfazione, quindi, che posso raccogliere in questa pagina le vittorie finora personalmente conseguite.

La forza del M5S sta nella collaborazione tra i gruppi presenti nel territorio che riescono ad unire intelligenze ed energie: li ringrazio tutti con sincera stima e riconoscenza per l’appoggio che ricevo da loro!!

Nella pagina di questo sito intitolata “Attività in Regione” trovate anche l’elenco degli atti approvati  o che hanno avuto efficacia, a cui vi rimando per un eventuale approfondimento, e per avere una panoramica completa dei successi che stiamo ottenendo nello svolgimento dell’attività istituzionale; nel seguito intendo riportare “le vittorie” più significative.

Legge sui farmaci da riutilizzare

Ho presentato la PdL 84/16 che è stata approvata all’unanimità dal consiglio regionale. Ora, in appoggio alla legge 166/17 nazionale si affianca la legge 3/2013 regionale (come da me modificata) che permette il riutilizzo dei farmaci non assunti. Nelle Marche se con questa legge riutilizzassimo tra il 2 ed il 5 % dei farmaci acquistati, avremmo un risparmio oscillante tra i 6 e i 15 Milioni di euro all’anno. Siamo riusciti a finanziare la legge (tramite la presentazione ed approvazione di un emendamento durante la discussione del bilancio preventivo 2018) dotandola di 125.000 euro.

La finalità della PdL è di garantire al cittadino la possibilità di recuperare, restituire o donare i medicinali che non utilizza. I riscontri positivi della puntuale applicazione di questa legge, sono individuabili:

  • nella diminuzione della spesa per l’acquisto dei farmaci da parte della regione e dei cittadini bisognosi a cui vengono riassegnati,
  • nell’attenzione verso la solidarietà sociale e socio-assistenziale,
  • nella diminuzione della quantità di rifiuti da smaltire (i medicinali sono rifiuti speciali) e dei relativi costi,
  • nella prevenzione del racket del mercato nero di farmaci e medicinali.

La spesa per l’acquisto di farmaci è elevata, infatti secondo l’Osservatorio Nazionale sull’impiego dei medicinali (“L’uso dei farmaci in italia Rapporto_OsMed_2016_AIFA) nel 2016 la spesa farmaceutica nazionale totale (pubblica e privata) è stata pari a 29,4 miliardi di euro, di cui il 77,4% è stato rimborsato dal SSN. La spesa farmaceutica territoriale pubblica è stata pari a 13.8 miliardi di euro (circa 228,7 euro pro capite), con un aumento del +3,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nelle Marche la spesa lorda farmaceutica convenzionata regionale dei farmaci di classe A-SSN, nel 2016 è stata di 288,7 ML per un importo pro-capite di 177,39 euro. Dall’analisi dei diversi parametri considerati nel rapporto, i valori marchigiani si pongono generalmente all’interno della fascia media nazionale.

Stiamo elaborando un progetto di respiro regionale per incentivare l’applicazione di questa normativa, finalizzato a stimolare la Giunta Regionale ad emanare il regolamento attuativo previsto.

 

NO ad un inceneritore di rifiuti nelle Marche

Da sempre pensiamo che si debba giungere ad una politica “rifiuti zero” inserita nella cosiddetta “Economia Circolare”; pensiamo tra l’altro che l’incenerimento dei rifiuti possa essere sostanzialmente evitato (tranne che per alcune limitate eccezioni); abbiamo perciò presentato la  mozione 192/16  che chiedeva alla Regione Marche di opporsi al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 agosto 2016 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 233 del 5 ottobre 2016) che impone la realizzazione di un inceneritore nelle Marche, presentando apposito ricorso. La mozione è stata approvata e la Regione ha presentato il ricorso.

Ora stiamo facendo pressing affinché gli ATA redigano dei Piani d’Ambito sulla gestione dei rifiuti conformi a quanto richiesto dalla risoluzione 33/17 (approvata in seguito alla presentazione della nostra mozione 151/16) i cui punti su cui viene chiesto l’impegno della Giunta Regionale sono i seguenti:

  1. ribadire in ogni contesto, anche nazionale, specificamente in relazione al D.P.C.M. 10 agosto 2016 che prevede la realizzazione di un inceneritore nelle Marche, la netta contrarietà della Regione all’insediamento di un impianto di termovalorizzazione che contrasta con le previsioni del Piano regionale di gestione dei rifiuti (PRGR), approvato nel 2015;

  2. presentare al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, la richiesta di aggiornamento del fabbisogno residuo regionale di incenerimento dei rifiuti urbani, di cui al comma 3 dell’art. 6 del citato D.P.C.M., entro il prossimo termine utile del 30 giugno 2017;

  3. esercitare un ruolo di fattivo supporto allo sviluppo delle politiche che possano consentire il conseguimento degli obiettivi della pianificazione , tra le quali riveste un ruolo strategico la riduzione della produzione dei rifiuti sia mediante l’attuazione del Programma regionale di prevenzione dei rifiuti sia mediante l’implementazione della raccolta “porta a porta” e della pratica della tariffazione puntuale;

  4. attivare, in fase attuativa, tutte le possibili azioni volte al conseguimento degli obiettivi di Piano, promuovendo innanzitutto il coordinamento delle pianificazioni d’ambito anche con riferimento al trattamento dei rifiuti differenziati, affinché le stesse siano orientate alla realizzazione di un sistema che, su scala regionale, sappia cogliere appieno le potenzialità di ottimizzazione gestionale;

  5. intervenire attivamente già nella fase di verifica del Documento preliminare che deve essere redatto dalle ATA prima della pianificazione, allo scopo di verificare che siano stati effettivamente assunti gli indirizzi regionali tendenti alla adozione di percorsi tecnico-gestionali che valorizzino tutte le opportunità di “Recupero di materia” ai fini del raggiungimento degli obiettivi del Piano regionale di gestione dei rifiuti (PRGR);

  6. promuovere la realizzazione di nuova impiantistica tecnologicamente avanzata finalizzata a privilegiare il recupero di materia al fine di rendere antieconomica la realizzazione di un impianto di trattamento termico nel territorio regionale fino ad una auspicabile eliminazione di forme di combustione dei rifiuti e di prodotti a loro assimilabili da parte dell’Unione europea;

  7. svolgere attivamente e proficuamente il ruolo di coordinamento e di verifica delle funzioniesercitate a livello locale dalle ATA mediante ricorso al commissariamento in caso di mancataadozione dei piani d’ambito;

  8. promuovere a livello locale la declinazione di politiche gestionali che tendano verso ilraggiungimento dell’obiettivo di raccolta differenziata (RD) pari al 75% (anno 2020);

  9. individuare, infine, meccanismi finalizzati a riconoscere, nei bandi regionali di finanziamento rivolti ai Comuni attivati nei vari settori, un sistema premiale in favore delle amministrazioni chehanno raggiunto maggiori livelli di raccolta differenziata”.

 

NO CETA e TTIP

Siamo riusciti a far esprimere il consiglio regionale contro gli accordi internazionali di libero scambio tra Canada-Europa (CETA) e USA-Europa (TTIP). Con mesi di pressing verso i colleghi consiglieri siamo pervenuti a concordare il testo di due risoluzioni che mutuavano i contenuti di altrettante nostre mozioni. Le risoluzioni sono state approvate all’unanimità.

Questo risultato, coerente con la politica del M5S nazionale ed europeo, conferma la nostra attenzione verso la salvaguardia e tutela dell’ambiente, della salute, dei lavoratori, nella volontà di valorizzazione i prodotti italiani di qualità, e di contrastare accordi globali che provochino una livellazione al ribasso degli standar di produzione.

Leggi gli articoli inerenti il CETA e il TTIP che ripercorrono la storia di questa vittoria politica del M5S.

Queste sono le mozioni da cui sono nate le risoluzioni:

Mozione 271/17Contrarietà della Regione Marche all’accordo commerciale con il Canada (CETA)

Mozione 350/18Contrarieta ai contenuti del TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) ed alle modalità del negoziato

Questi sono i testi dei dispositivi delle risoluzioni approvate:

Risoluzione 42/17  NO CETA

ESPRIME contrarietà alla ratifica da parte del Parlamento italiano dell’Accordo economico e commerciale globale tra Unione europea e Canada-Comprehensive Economic and Trade Agreement (CETA);

IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE – a chiedere al Parlamento di sospendere l’iter di approvazione del disegno di legge n. 2849 “Accordo di partenariato strategico tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e il Canada, dall’altra, fatto a Bruxelles il 30 ottobre 2016”; – ad intervenire anche in sede europea, per quanto di competenza, al fine di tutelare e difendere i prodotti e i marchi tipici marchigiani, vera ricchezza del nostro territorio, e per  salvaguardare la salute dei consumatori marchigiani”.

 

Risoluzione 61/18 NO TTIP

IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE E LA GIUNTA REGIONALE

  1. ad avviare una campagna di corretta e completa informazione e sensibilizzazione sui contenuti del TTIP a vantaggio dei cittadini, coinvolgendo gli enti locali e le categorie economiche presenti sul territorio;

  2. ad esprimere la chiara contrarietà della Regione Marche nei confronti dell’accordo TTIP attuando tutte le azioni necessarie in sede parlamentare nazionale ed europea per scongiurarne l’attivazione, nel caso in cui non si arrivi in tempi brevi ad una discussione sui contenuti dell’accordo”.

 

Piani per l’internazionalizzazione delle imprese più efficaci

E’ stata approvata in consiglio regionale la mia PdL 107/17 “Modifiche alla legge regionale 30 ottobre 2008, n. 30 “Disciplina delle attività regionali in materia di commercio estero, promozione economica ed internazionalizzazione delle imprese e del sistema territoriale” che potenzia e dettaglia il contenuto dei Piani triennali regionali per l’internazionalizzazione delle imprese, ed introduce il controllo puntuale dei risultati ottenuti negli anni in seguito all’impiego delle risorse finanziarie investite.

Con la modifica approvata i piani triennali conterranno:

  • l’elenco delle attività realizzate nei piani precedenti,
  • l’analisi dei risultati ottenuti,
  • le difficoltà riscontrate,
  • le risorse impiegate,
  • il cronoprogramma delle attività,
  • la ripartizione degli investimenti.

La giunta ogni anno invierà al Consiglio Regionale una relazione con l’analisi di efficacia delle attività svolte.

Leggi il testo aggiornato della LR 30/2008.

Banca della Terra: potenziato l’utilizzo sociale

La regione ha approvato la proposta di legge n. 106/17 che rafforza la funzione sociale dell’utilizzo dei terreni incolti ed abbandonati, sostenendo l’occupazione, l’inserimento nel mondo lavorativo di giovani e lavoratori svantaggiati.

La legge regionale n. 11/15   non era applicata da ben 3 anni, ora abbiamo spronato la giunta e l’Assam ad emanare il regolamento attuativo e costituire la banca dati dei terreni utilizzabili entro 60 giorni.

Le modifiche proposte favoriscono l’integrazione tra le attività svolte dalle imprese agricole ed agroforestali e le politiche sociali. Infatti possono essere assegnatari dei beni della Banca della Terra:

  • le imprese agricole
  • le imprese sociali
  • gli agricoltori custodi
  • le cooperative sociali operanti in agricoltura
  • gli operatori di agricoltura sociale

Tra i criteri di selezione per l’affidamento delle terre spiccano:

  • i soggetti che creano nuova occupazione
  • i soggetti che includono persone svantaggiate
  • le coltivazioni biologiche volte alla ristorazione collettiva
  • i soggetti che prevedono l’inserimento socio lavorativo di persone appartenenti alle fasce deboli.

 

Sostegno ai negozi di prodotti sfusi ed alla spina

E’ stata approvata all’unanimità la Proposta di Legge 141/17 “Promozione di negozi di prodotti sfusi ed alla spina“, che indirizza oltre 100.000 euro di fondi regionali, a favore dell’apertura di nuove attività o di corner all’interno di negozi già esistenti che vendano prodotti sfusi o alla spina. L’acquisto di questa tipologia di prodotti potrebbe consentire risparmi per le tasche delle famiglie quantificati da Federconsumatori in circa il 10% del prezzo finale del prodotto, per un importo annuo di quasi 700 euro all’anno. Questa legge si inserisce concretamente nella realizzazione dei principi di Economia Circolare promossi dall’Europa.

 

Unità Regionale per l’Acquisto di Energia elettrica e gas (URAE) da fonti rinnovabili

E’ stata approvata all’unanimità la Proposta di Legge 88/16 “Istituzione dell’unità regionale per l’acquisto di energia elettrica e gas (URAE)”, che renderà possibile usufruire dell’Unità Regionale per l’Acquisto dell’Energia elettrica e del gas (URAE) istituita presso gli uffici della Regione Marche, per poter ottenere contratti di fornitura più convenienti da produttori che assicurino almeno il 50% della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Il funzionamento dell’URAE è simile a quello dei Gruppi di Acquisto Solidale, e l’obiettivo è quello di far diventare la Regione un attore principale per spronare i cittadini all’acquisto di energia verde, prodotta secondo i criteri di economicità, sostenibilità ambientale e trasparenza dei prezzi. Si istituisce così un’unità operativa, che rappresenti un soggetto indipendente garante d’imparzialità; i consumatori sia pubblici che privati, domestici o aziendali, potranno unirsi e agire congiuntamente, attraverso gare ad evidenza pubblica, individuando il fornitore più economico sotto il profilo delle tariffe, più performante sotto il profilo della qualità del servizio e, non meno importante, più ecologico sotto il punto di vista della sostenibilità ecologica del prodotto (i fornitori devono assicurare di produrre l’energia elettrica con fonti rinnovabili per oltre il 50%).